Nel 1987, dopo 4 anni alla Francescana, mettiamo gli occhi sulla vecchia "Osteria dei Due Scalini". Un posto che esiste da più di tre secoli accanto alla chiesa di Sant'Agostino. Nel Seicento era appena fuori dalle mura, ed era la taverna di chi metteva i cavalli nelle vicine stalle.

Nei secoli ne ha viste di tutti i colori: dapprima osteria nata per i carrettieri, fu poi frequentata dai soldati del Duca quando nel settecento si costruì la caserma; in seguito (trasformata la caserma in ospedale da Napoleone ) fu mensa per i parenti degli ammalati, gli infermieri e i becchini. Arriviamo così ai primi anni del novecento: abbiamo potuto raccogliere le testimonianze di chi ricorda quando si mangiava a tempo (un quarto d' ora di pasta e fagioli) con il cucchiaio attaccato al tavolo con una catenella; quando si veniva a comprare un fiasco di vino (1 lira da portar via, 2 lire se lo bevi all' osteria - nel boccale di ferro); quando si mangiavano - con le mani - le ossa bollite al lunedì, giorno di mercato, e le frittelle di baccalà - più pane che baccalà - al venerdì . Fino agli anni settanta quando l' Osteria dei due scalini non era nominata dalla Michelin ma da "Italia Alternativa" col vanto di poter mangiare con mille lire.
Arriviamo così al 1987: gestita da Tosca, Sergio e Natalina, che avevano iniziato qui da ragazzini ed erano ormai vicini agli 80 anni, frequentata dai vecchietti del centro che passavano il pomeriggio fra una briscola e un bicchiere, l' Osteria ci ha conquistati con la sua storia e con l' atmosfera che oltre tre secoli di ristorazione modenese avevano indelebilmente impresso al locale.
Ci siamo rimboccati le maniche, rimesso a nudo la antica volta in mattoni, restaurato le pareti, e l'abbiamo così trasformata ne La Cucina del Museo, un piccolo ristorante con 24 posti e un'atmosfera calda, intima. L'ambiente, con i tavoli rotondi e le tovaglie di fiandra, le piccole comode poltroncine e i fiori freschi  sui tavoli, è elegante ed al tempo stesso molto familiare, caldo ed accogliente. Ci sono solo sei tavoli, ideali tanto per pranzi di lavoro, quanto per cenette più intime, una cucina accurata ed una cantina di prim' ordine, per soddisfare i palati più esigenti ed i gourmet più raffinati .

Per gruppi da 15 fino a 25 persone (che è la capienza massima del locale) si può prenotare tutto il ristorante, e concordare un menù ideato  apposta per l'occasione.