"Ma vuoi passare la vita a mescolare pentolini?" Era il 1983 e mi ero appena sposato: mio padre, medico, cercò di scoraggiarmi così ! Avevo 23 anni, ero iscritto  alla Facoltà di Agraria, e facevo il rappresentante di carrelli elevatori. Paola, mia moglie, era maestra. Condividevano la passione per la cucina fatta a regola d'arte. In quegli anni non sembrava una buona idea aprire un ristorante , così mio padre cercò di farci capire, senza tanti fronzoli, che chi si andava a imbucare in una cucina avrebbe fatto una vita grama.

Alberto e Paola si conoscono dai tempi del liceo…. Storie di amore e passioni politiche di fine anni Settanta.  Oggi, 24 anni dopo quella scelta, proseguono nel loro progetto crescendo due figli adolescenti e lavorando insieme nel loro ristorante, la "Cucina del Museo".

Nel 1983, quando Alberto e Paola decisero di non dare ascolto ai genitori e di buttarsi in questa avventura, avevano in mente un altro ristorante, l'Osteria La Francescana. La comperarono con sacrifici e la fecero diventare celebre già prima che con Massimo Bottura e il suo staff odierno diventasse il fiore all' occhiello della ristorazione modenese.

"Erano anni duri per i ristoratori - spiega Alberto - Nessuno pensava ad aprire tanti locali come oggi ed iniziare non era facile proprio perché era un'attività per così dire "minore". Insomma, pochi appoggi e poco convinti, poca credibilità per i crediti bancari, prospettive di fare un lavoro umile e magari in perdita. Per noi era un salto nel vuoto .
Poi esplose la "nouvelle cousine" e ci fu l' inversione di tendenza: oggi la cucina e la ristorazione sono fonte di grandi soddisfazioni personali , cuochi e ristoratori sono stimati professionisti ."

Un portone piccolo piccolo in piazza Sant'Agostino proprio accanto alla chiesa. Dopo anni di successo crescente tra i modenesi, di fan da tutta Italia e dall'estero, oggi le guide gastronomiche ci danno un giusto riconoscimento: 14,5 punti dalla Guida de L' Espresso, secondo posto a Modena e in provincia dopo l'Osteria Francescana e insieme a quel tempio della tradizione modenese che è l'Hosteria Giusti .
78 punti dalla guida Veronelli ,   4 stelle secondo il Touring, Paolo Massobrio di Panorama ci assegna 5 stelle , la guida dei somelier 6 stelle,   e la Michelin recita:   "nelle immediate vicinanze del museo civico un locale raccolto che coniuga modernità e rusticità dove trovare i piatti della tradizione ed anche una cucina più creativa".